Geas, Trenitalia paga due stipendi Stamattina assemblea dei lavoratori12.14.10

L’accordo tra sindacati e Trenitalia per il pagamento degli stipendi arretrati e per una rapida soluzione della vertenza è stato raggiunto ieri sera a Roma.

Trenitalia

Buone notizie per i 104 lavoratori della Geas, da quattro mesi senza stipendio, e per i 15 mila pendolari sardi che da giorni patiscono i disagi a seguito della paralisi del traffico ferroviario nell’Isola. Ieri sera potrebbe essere arrivata l’attesa svolta: dopo una lunga trattativa il vertice romano nella sede di Trenitalia, si è rivelato decisivo. Sindacati e Trenitalia hanno siglato l’accordo quadro da definirsi a livello territoriale che potrebbe mettere fine alla mobilitazione.

L’ACCORDO – Trenitalia ha ribadito di “essere impossibilitata tecnicamente e giuridicamente a elargire somme ai dipendenti Geas, ma si impegna a trovare le risorse per il futuro”. Ovvero 2.400 euro netti nel giro di sei giorni per ciascun lavoratore come acconto sui prossimi stipendi attraverso la nuova ditta che il 16 dicembre 2010 subentrerà alla Geas, la Ati coop Servizi-Medigas. A questa cordata Trenitalia affiderà l’appalto da 3 milioni e 300mila euro per le pulizie e manutenzione dei treni. Un appalto che consentirà di assorbire tutti i 104 dipendenti.

IL NODO - Resta in piedi la questione delle spettanze per il lavoro svolto da luglio a oggi. “ Stiamo per mettere tutto in mano ai legali – avvertono Sandro Bianco (Filt-Cgil), Davide Fenu, Salpas Orsa e Walter Carta, Fit Cisl – inoltreremo le richieste di decreto ingiuntivo per conto dei lavoratori delle imprese di pulizie e manutenzione dei treni e che da luglio non percepiscono un euro di stipendio. La soluzione non ci soddisfa appieno, ma era l’univa via di uscita possibile, ora l’ultima parola spetta ai lavoratori che domani mattina si riuniranno in assemblea”. All’incontro romano hanno partecipato le segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil, quelle regionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Salpas Orsa, l’assessore regionale dei Trasporti Angelo Carta, il vice Prefetto di Cagliari Andrea Leo, Sandro Tola, direttore regionale Trenitalia e Domenico Larghebraccia, di Trenitalia nazionale

TRASPORTO Quella di ieri, intanto, è stata un’altra giornata di disagi per migliaia di lavoratori e studenti pendolari. La percentuale di treni soppressi ha sfiorato il 50%. Sono stati infatti 87 i treni che hanno lasciato le stazioni, mentre altri 81 sono rimasti fermi in deposito. Come già accaduto nei giorni scorsi, Trenitalia ha messo a disposizione dell’utenza decine di pullman sostitutivi, ma la mossa non è bastata ad evitare il caos.

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