Sì al bilancio condizionato dai tagli

Posted in Economia, News on apr 06, 2011

URAS. Via libera da parte del Consiglio comunale presieduto dal sindaco Gerardo Casciu al bilancio di previsione per la corrente annualità.  Un bilancio che anche nella cittadina campidanese ha dovuto fare i conti con minori entrate rispetto al documento contabile datato 2010 per una cifra quantificata, nelle relazione del sindaco e dell’assessore al bilancio Efisio Meloni, in duecentosessantaduemila euro.  Uno stringere la cinghia che a detta dell’esecutivo non comporterà però una contrazione dei servizi ormai consolidati.  E nella relazione del sindaco al documento contabile non è mancata quella che potrebbe definirsi una stilettata in piena regola al federalismo municipale che Casciu definisce semplicemente “una vergogna”.  «Perché i tagli sulla spesa pubblica – sostiene – ricadranno soprattutto sui piccoli Comuni e di conseguenza sulle loro comunità».  D’opinione diversa, invece, il capogruppo di minoranza Aldo Rizzetto, secondo il quale i tagli agli enti locali saranno riequilibrati con il fondo perequativo.  Passando quindi a una lettura di stampo ragionieristico, si ricava che la movimentazione complessiva ammonta a 3 milioni 624 mila euro, dove le spese correnti, vale a dire l’importo necessario a fare girare la macchina amministrativa nel suo complesso, ammontano a due milioni 648 mila 352 euro; ridotte quasi all’osso le spese in conto capitale, vale a dire gli investimenti, che si fermano duecentocinquantamila euro e spiccioli.  Approvato nella stessa riunione anche il Piano socio assistenziale datato 2011.

Fonte: Tigellio Sebis, La Nuova Sardegna di martedì 5 aprile 2011

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