
Cantiere edile
Sono caratterizzati dal segno meno i valori del settore costruzioni nella provincia di Oristano. Il numero delle opere appaltate nel 2009, si è ridotto del 22% rispetto al 2008. La situazione si è ulteriormente aggravata, con un decremento pari al 34% rispetto allo scorso anno, secondo quanto rivela un recente studio nel territorio aggiornato al novembre 2010.
ORISTANO – La caduta degli investimenti come conseguenza immediata, ha prodotto una riduzione dell’11% del numero di operai e del 7% delle imprese di costruzioni della provincia di Oristano. Sensibile anche la flessione negativa registrata nel numero di ore lavorate dagli operai iscritti alla cassa edile, superiore al 7%. Tra gli indicatori che meglio fotografano la crisi che attraversa anche il settore costruzioni di Oristano, il calo nella produzione dei materiali e dei manufatti riscontrati in particolare nei primi mesi del 2010, sui metri cubi di calcestruzzo che fanno segno un meno 23%.
I dati. I dati sono stati illustrati dal Presidente dell’Ance di Oristano Giampiero Cabras e dal presidente di Confindustria Oristano Antonello Garau che hanno organizzato un tavolo tecnico operativo che ha riunito amministratori locali e politici regionali con l’intento di iniziare un percorso di concertazione e monitoraggio permanente. Tutti d’accordo sulle emergenze da affrontare e da risolvere in tempi brevi con una serie di riforme trasversali che la politica deve approntare per dare risposta alle numerose imprese del settore che a causa del Patto di Stabilità, della mancanza di commesse e della morsa della burocrazia, rischiano il fallimento.
Un fondo di garanzia. Rilanciata con forza da parte di Maurizio De Pascale, presidente dell’Ance regionale, la proposta di creare un fondo di garanzia con le banche e la Sfirs, la società in house della regione, a costo zero per l’amministrazione e senza gravare con gli interessi, sulle imprese. La strategia per sopperire il mancato pagamento per le opere già eseguite, è stata presentata dall’Ance con un documento, al presidente Cappellacci lo scorso settembre. Disponibilità è stata espressa da parte dell’assessore regionale all’Industria Oscar Cerchi, ad intervenire già nei prossimi giorni alla Sfirs, per valutare la fattibilità della proposta.
Le criticità. Durante l’incontro si sono confrontati anche il presidente della provincia di Oristano Massimiliano de Seneen che ha ribadito la gravità della situazione soprattutto sotto il fronte creditizio. Individuate tra le criticità l’opera viaria Oristano- Bosa a rischio realizzazione. “Un mese fa – ha detto de Seneen- è stato approvato il programma definitivo ma entro dicembre non siamo in grado di assegnarlo”. Intanto per rispondere al problema della manutenzione delle strade, il presidente della provincia ha annunciato una ricognizione per un appalto di 1000 km della rete di Oristano, con adeguamento e messa in sicurezza e la dismissione di alcuni tratti. “Oristano e suoi cittadini- ha dichiarato il sindaco di Oristano Angela Nonnis- non hanno più voglia di stare a perdere tempo per colpa della burocrazia, necessario risolvere quindi il problema del Puc entro e non oltre dicembre”. Nonostante l’invito a partecipare all’incontro sia stato esteso agli 8 consiglieri regionali espressione del territorio, sono intervenuti il deputato Pd Caterina Pes, e i consiglieri regionali Gian Valerio Sanna e Antonio Solinas.
Fonte: sardegnaoggi.it